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DDL sicurezza in Senato.
sull’audizione di Martedì

Relazione dell’Avv. Guido Camera, presidente dell’Associazione ITALIASTATODIRITTO., in occasione dell’audizione presso gli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia del
Senato in relazione all’esame del disegno di legge n. 1236, “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”.
Roma, 8 ottobre 2024.


Sicurezza pubblica

Audizioni in merito all'esame del ddl 1236
(Disposizioni in materia di sicurezza pubblica)

Headline

Progetto di legge
Sciascia – Tortora

Per una GIUSTIZIA GIUSTA

In questi giorni, in cui il Parlamento discute di riforma della giustizia, la nostra Associazione ha deciso di lanciare, insieme ad altre organizzazioni e movimenti (come Associazione Amici di Sciascia, la Fondazione Enzo Tortora, la Società della Ragione, +Europa), una proposta di legge pensata nel segno delle battaglie «per una giustizia giusta» di Leonardo Sciascia e di Enzo Tortora e che ci è quindi sembrato naturale intitolare proprio «Sciascia-Tortora».

 La proposta, il cui testo completo può essere letto qui [LINK AL TESTO COMPLETO], si articola in due semplici previsioni:

  • che l’attività formativa del magistrato comprenda anche lo studio del diritto penitenziario e della letteratura dedicata al ruolo della Giustizia;
  • che i magistrati in tirocinio svolgano un’esperienza formativa in carcere di quindici giorni.

La prima previsione vuole arricchire il quadro della formazione del magistrato con lo studio del diritto penitenziario e con esperienze culturali che lo aiutino ad adottare un approccio anche filosofico e umanistico alla delicatissima funzione che si accinge ad esercitare. La lettura dei testi sciasciani, insieme agli interrogativi sulla giustizia che solleva Enzo Tortora nelle sue lettere dalla prigionia, sono un invito alla riflessione sull’immensa responsabilità che grava su chi si accinge a giudicare.

La seconda previsione si occupa della necessità di effettuare un’esperienza significativa della vita in carcere da parte dei giovani magistrati, sulla scorta dell’esempio di quanto già avviene in Francia. Accostarsi all’umana sofferenza che accompagna la restrizione della libertà personale serve a ricordare che l’esercizio della funzione giudiziaria non si risolve in un fatto solamente tecnico, abbisognando sempre di adeguata «scienza del cuore umano».

Proprio Sciascia, a margine delle disfunzioni dell’amministrazione della giustizia emerse fin dall’avvio del caso Tortora, osservò che «Un rimedio, paradossale quanto si vuole, sarebbe quello di far fare ad ogni magistrato, una volta vinto il concorso, almeno tre giorni di carcere fra i comuni detenuti. Sarebbe indelebile esperienza, da suscitare acuta riflessione e doloroso rovello ogni volta che si sta per firmare un mandato di cattura o per stilare una sentenza» (Corriere della sera, 7 agosto 1983).

La proposta raccoglie questo invito e ha l’ambizione di offrire un serio contributo alla discussione sulla giustizia in corso da tempo nella società e nel Parlamento. Proprio per tale ragione, saremmo lieti e onorati se potessimo annoverare il Vostro nome tra i sottoscrittori della proposta.

Si può sottoscrivere il Progetto di legge Sciascia – Tortora

La sottoscrizione di chi, come Voi, ha intrecciato vita professionale e attenzione per il mondo della giustizia sarà una qualificata e preziosa testimonianza per una battaglia «d’altri tempi, speriamo futuri».

La proposta di legge «Sciascia-Tortora» verrà ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati il prossimo 14 maggio alle ore 17:00, durante la quale daremo lettura delle personalità che hanno sottoscritto la proposta.

lunedì 11 marzo 2024  |  ore 18:00

Circolo Filologico Milanese
Via Clerici 10 |  20121 Milano

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Pubblico ministero

Un protagonista controverso della giustizia

NE PARLANO CON L'AUTORE
Edmondo Bruti Liberati, già Procuratore della Repubblica di Milano

Sen. Avv. Francesco Paolo Sisto, Viceministro della Giustizia
Prof. Francesca Biondi, costituzionalista
Avv. Guido Camera, Presidente ITALIASTATODIDIRITTO.

COORDINA I LAVORI
Dott. Giovanni Negri, il Sole 24 Ore

Rivedilo qui

CONVEGNO

INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: OPPORTUNITA’ E RISCHI


Siamo donne e uomini di diritto impegnati a diffondere e, quando necessario, difendere i principi della democrazia liberale che hanno ispirato la Costituzione Italiana e il progetto di Unione Europea.

Vogliamo vivere in uno STATODIDIRITTO ovvero un’Italia in cui la Legge è sempre rispettata, senza eccezioni, da tutti, non per paura delle sanzioni ma per amore del diritto, della legalità, del dialogo, della pacatezza, del confronto fra idee e della democrazia, perché una società che non promuove il rispetto della Legge è destinata alla violenza, al sopruso, all’arbitrio e alla perdita delle libertà.

Assumiamo iniziative politiche e giuridiche:

  • per illustrare l’importanza dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone;
  • per sollecitare la conoscenza e il rispetto delle istituzioni democratiche e contrastare l’abuso dei poteri pubblici;
  • per diffondere la conoscenza di principi importanti e non sempre conosciuti (come la divisione dei poteri, l’essenzialità dei partiti e la necessità che abbiano una vita interna democratica);
  • per descrivere le ragioni della democrazia rappresentativa e i rischi di un uso distorto degli strumenti di democrazia diretta;
  • per ricordare che il rispetto dei trattati internazionali e dei patti sottoscritti con gli altri Stati dell’Unione Europea è necessario affinché il rapporto tra Stati non regredisca all’uso della forza;
  • per affermare l’autonomia della scienza rispetto alla politica.

Siamo donne e uomini di diritto impegnati a diffondere e, quando necessario, difendere i principi della democrazia liberale che hanno ispirato la Costituzione Italiana e il progetto di Unione Europea.

Vogliamo vivere in uno STATODIDIRITTO ovvero un’Italia in cui la Legge è sempre rispettata, senza eccezioni, da tutti, non per paura delle sanzioni ma per amore del diritto, della legalità, del dialogo, della pacatezza, del confronto fra idee e della democrazia, perché una società che non promuove il rispetto della Legge è destinata alla violenza, al sopruso, all’arbitrio e alla perdita delle libertà.

Assumiamo iniziative politiche e giuridiche:

  • per illustrare l’importanza dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone;
  • per sollecitare la conoscenza e il rispetto delle istituzioni democratiche e contrastare l’abuso dei poteri pubblici;
  • per diffondere la conoscenza di principi importanti e non sempre conosciuti (come la divisione dei poteri, l’essenzialità dei partiti e la necessità che abbiano una vita interna democratica).
  • per descrivere le ragioni della democrazia rappresentativa e i rischi di un uso distorto degli strumenti di democrazia diretta;
  • per ricordare che il rispetto dei trattati internazionali e dei patti sottoscritti con gli altri Stati dell’Unione Europea è necessario affinché il rapporto tra Stati non regredisca all’uso della forza;
  • per affermare l’autonomia della scienza rispetto alla politica.