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Open Arms: su Salvini decidere in base a motivazioni giuridiche.

Abbiamo trasmesso a tutti i senatori un parere giuridico redatto dai professori Eugenio Bruti Liberati, Fabrizio Cassella, Dino Rinoldi e Aldo Travi. Riteniamo, da giuristi, che il dibattito non debba essere orientato da valutazioni di ordine politico ma dai canoni del diritto. A bordo della nave Open Arms non vi erano soggetti sospettati di costituire un pericolo per la sicurezza ne' dello Stato, che avrebbe consentito di invocare l'Art. 52 della Costituzione. E' poi curioso sostenere, come fa Salvini, che lo Stato della bandiera, la Spagna, avrebbe avuto la responsabilita' primaria, o addirittura esclusiva, di fornire un «porto sicuro» alla Open Arms, quando la nave Diciotti (coinvolta in altro caso di richiesta di autorizzazione a procedere) non solo batteva bandiera italiana, ma era addirittura nave di Stato e, nondimeno, lo stesso Salvini ne rifiutava lo sbarco. Dagli atti emerge la rilevanza costituzionale dei motivi che avrebbero dovuto condurre a una sollecita assegnazione del porto sicuro, perche' gli interessi violati dalla condotta del Ministro - la liberta' personale e la dignita' dei migranti - costituiscono diritti fondamentali della persona, sono valori inviolabili e le liberta' personale non puo' essere limitata con un atto amministrativo ma solo dall'autorita' giudiziaria