La legge è uguale per tutti, anche per Federica Saraceni.
Il dibattito sul reddito di cittadinanza erogato all’ex brigatista Federica Saraceni è surreale, ma altamente significativo della cancrena giustizialista che sta avvelenando il Paese e il dibattito pubblico. Chi dovrebbe avere la responsabilità di orientare l’opinione pubblica cavalca una concezione vendicativa della giustizia penale. In uno stato di diritto non ci sono deroghe ad personam, ma leggi uguali per tutti. Anche un’ex detenuta, qualunque reato abbia commesso, ha diritto a forme di sostegno economico se in possesso dei requisiti previsti dal legislatore. Semmai è il Parlamento che deve pensare prima, non dopo, ad eventuali categorie da sottrarre ai benefici, altrimenti dalla regola si passa all’arbitrio.